Imprimatur


IntraText Imprimatur è un sistema esperto ortografico per il miglioramento della qualità editoriale oltre la correzione ortografica: refusi omografi a parole ammesse, varianti, non conformità a norme redazionali, incoerenze terminologiche, punteggiatura, controllo di leggibilità.
Offre informazioni di significato e strumenti di ipertestualizzazione lessicale per verifiche trasversali.

Imprimatur individua automaticamente fatti rilevanti e produce strumenti di consultazione e confronto sotto forma di quadro di sintesi, come per esempio il resoconto ortografico. Strumenti che in poche righe offrono i risultati della verifica di migliaia di pagine.

Perché Imprimatur

Facciamo un esempio con un breve documento nel quale abbiamo condensato errori realmente individuati da Imprimatur nel corso del tempo.

 Ecco il testo come appare in un programma di elaborazione testi. Il controllo ortografico evidenzia 10 parole, 7 delle quali, in realtà, sono corrette:

2012111919301287131_ImprimaturEsempioAnteV2

 

Ed ecco i 42 errori realmente presenti, individuati da Imprimatur:

2012111919304438931_ImprimaturEsempioPost2

 

Al centro di Imprimatur è una base di conoscenza linguistica che gestisce oltre 450.000 parole (oltre 100.000 lemmi) e milioni di contesti d’uso. La base di conoscenza viene costantemente aggiornata e integrata da una redazione di esperti attraverso lo spoglio statistico e linguistico di testi per decine di milioni di parole ogni anno. Secondo le configurazioni, il personale del committente può segnalare casi specifici evidenziati da Imprimatur.

Offriamo la tecnologia Imprimatur con una installazione personalizzata presso il committente: una soluzione professionale che prevede la creazione di una infrastruttura dedicata. Può essere facilmente integrato nell’organizzazione del servizio redazionale e/o tipografico grazie alle molteplici possibilità di interfacciamento e conversione di formato e di codifica (anche XML).

L’installazione personalizzata include la personalizzazione della base di conoscenza anche nelle norme redazionali (modo di scrivere le sigle, traslitterazione di alfabeti non latini ecc.).